Riportiamo i primi sette articoli dello statuto:

Art.1 (Natura e sede)

  1. L’Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia (A.N.F.I.) è ente morale senza fine di lucro, ai sensi del regio decreto 11 marzo 1929, n. 377. Essa è posta sotto la tutela e la vigilanza del Ministro dell’economia e delle finanze, che le attua per mezzo del Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza. 2. L’Associazione fa parte integrante del Consiglio Nazionale Permanente delle Associazioni d’Arma ed è iscritta all’Albo delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma tenuto dal Ministero della difesa ai sensi del decreto del Ministro della difesa 5 agosto 1982. 3. L’Associazione ha sede centrale in Roma. L’ordinamento centrale e periferico è stabilito dal Titolo III.

Art.2 (Finalità)

  1. L’Associazione, che è apolitica e apartitica, persegue le seguenti finalità: a) cementare l’unione di tutti i militari in servizio e in congedo della Guardia di finanza, mantenendo vivo, nel culto delle gloriose tradizioni del Corpo, il sentimento patrio, lo spirito di corpo, lo spirito militare e il senso dell’onore; b) conservare e rafforzare i sentimenti di solidarietà e di cameratismo tra i finanzieri in servizio e quelli in congedo e tra essi e gli appartenenti alle Forze armate e di polizia e rispettive associazioni; c) promuovere ogni attività per favorire l’accesso dell’Associazione in seno ai vari organismi interassociativi costituiti tra le altre associazioni aventi scopi affini; d) onorare degnamente i Caduti in guerra o per motivi di servizio; e) partecipare alle manifestazioni di carattere militare e commemorative anche con la componente del servizio attivo, con le altre Forze armate e di polizia e con le altre associazioni d’Arma e Combattentistiche; f) sviluppare, anche attraverso la promozione di collaterali organizzazioni non lucrative, e curare, per il tramite dei propri rappresentanti nazionali e periferici, l’assistenza morale, culturale, sportiva, ricreativa ed economica dei soci e dei loro familiari, realizzando, nei vari settori d’intervento, una costante azione di sostegno e ispirandosi, in ogni caso, ad un fraterno spirito di operante solidarietà tra Fiamme Gialle in congedo e in servizio; g) promuovere, in particolare, visite ai soci ammalati, sia nei luoghi di ricovero sia presso le rispettive abitazioni, nonché ai soci rimasti soli e carenti di assistenza per alleviare, in ogni modo possibile, la loro condizione; h) sviluppare l’assistenza dei soci in congedo in materia pensionistica, fornendo in particolare, le informazioni utili attraverso il proprio Centro di assistenza legale e pensionistica e partecipando, con le altre associazioni senza fini politici, alla tutela dei giusti trattamenti pensionistici del medesimo personale in congedo; i) adoperarsi per l’eventuale inserimento in attività lavorative civili dei militari meritevoli che cessano dal servizio attivo; l) svolgere ogni possibile attività di operante solidarietà per superare difficoltà morali e materiali della collettività; m) concorrere, in particolare, alle attività di protezione civile collaborando con gli organi dello Stato e degli altri enti pubblici territoriali; n) svolgere assidua azione di promozione e proselitismo per la istituzione delle Sezioni e per l’iscrizione di nuovi soci.

Art. 3 (Categorie di soci)

  1. L’Associazione è composta da soci ordinari, onorari, benemeriti e simpatizzanti. 2. Sono soci ordinari tutti coloro, compresi gli allievi degli istituti di istruzione del Corpo, che con qualsiasi grado hanno fatto parte della Guardia di finanza, nonché i militari in servizio di ogni grado, le vedove e gli orfani maggiorenni di soci dell’Associazione. 3. Sono soci onorari i comandanti generali e i comandanti in seconda della Guardia di finanza, il Capo di Stato Maggiore del Comando generale, i generali delle altre Forze armate in servizio nel Corpo, le personalità pubbliche e gli appartenenti al ministero ecclesiale, di grado eminente, che sono nominati su proposta del Presidente Nazionale dell’Associazione con l’approvazione del Consiglio Nazionale. Possono essere nominati soci onorari i generali ed i colonnelli in servizio e quelli iscritti all’Associazione che acquisiscono particolari benemerenze, nonché i membri del Consiglio Nazionale, dopo la cessazione dalla carica, previa proposta motivata del Comitato Esecutivo Nazionale votata all’unanimità e ratificata dal Consiglio Nazionale. 4. Sono soci benemeriti i finanzieri in congedo ed in servizio di ogni grado, nonché gli estranei al Corpo che hanno ben meritato per concrete opere e servizi resi a favore dell’Associazione. Essi sono nominati dal Comitato Esecutivo Nazionale, su proposta del Presidente Nazionale, nonché del Consiglio di Sezione, tramite i competenti consiglieri nazionali. 5. Sono soci simpatizzanti i congiunti maggiorenni di finanzieri in congedo e in servizio di ogni grado, nonché i militari in congedo delle Forze armate e di polizia, gli estranei al Corpo incensurati che, per esimia personalità morale e civica, godono della stima della cittadinanza. Essi sono nominati dai consigli di sezione. 6. Acquisiscono la qualifica aggiuntiva di soci sostenitori, i soci ordinari, simpatizzanti e benemeriti che versano la quota associativa annuale in misura non inferiore al doppio di quella normale.

Art. 4 (Acquisto della qualità di socio)

  1. Acquistano la qualità di socio ordinario o di socio simpatizzante coloro che, in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto e, comunque, non annoverando alcuno dei motivi di esclusione previsti dall’articolo 5 ne fanno domanda, su apposito modello, conforme a quello approvato dalla Presidenza Nazionale dell’Associazione, alla sezione del Comune di residenza o, in mancanza, alla sezione più vicina o a quella di gradimento, previa la deliberazione favorevole del Consiglio di Sezione e il pagamento della quota associativa. 2. Le notizie personali e la certificazione dei requisiti possono essere attestati con dichiarazioni sostitutive ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 20 ottobre 1998, n. 403. 3. L’iscrizione decorre dalla data stabilita dalla deliberazione del Consiglio di Sezione. 4. Contro la deliberazione che respinge la domanda di iscrizione è ammesso ricorso, entro trenta giorni dalla data della ricezione della lettera raccomandata con avviso di ricevimento, al Comitato Esecutivo Nazionale. La decisione del Comitato è definitiva e, se lo stesso accoglie il ricorso, stabilisce la decorrenza dell’iscrizione.

Art. 5 (Cause di esclusione della qualità di socio)

  1. Non possono far parte della Associazione coloro che: a) hanno riportato condanna per delitto doloso; b) sono cessati dal servizio nel Corpo per provvedimento autoritativo di espulsione o per diniego di rafferma; c) non hanno comunque mantenuto una buona condotta morale o civile o dimostrino di non essere degni di appartenervi per qualsiasi motivo; d) sono stati espulsi dalle Forze armate, dai corpi militarmente organizzati o destituiti dai pubblici uffici o dimessi da istituti di istruzione militare, per ragioni morali, disciplinari o per inettitudine alla vita militare. 2. Per gli stessi motivi, coloro che sono già iscritti all’Associazione sono soggetti alla perdita della qualità di socio a decorrere dalla data della deliberazione del Comitato Esecutivo Nazionale o del Consiglio Nazionale ovvero dalla sentenza di primo grado. Il provvedimento è notificato all’interessato con lettera raccomandata con avviso di ricevimento a cura della sezione di appartenenza. 3. Il socio escluso o sospeso deve astenersi da qualsiasi attività associativa e deve restituire alla sezione la tessera sociale dell’Associazione.

Art. 6 (Doveri e diritti dei soci)

  1. Il socio ha il dovere di: a) versare la quota annuale associativa entro il termine stabilito; b) partecipare alla vita e alle attività dell’Associazione e cooperare al suo potenziamento morale e materiale; c) mantenere un comportamento leale e dignitoso che non contraddica gli scopi del sodalizio, che non leda l’onorabilità ed il prestigio della Guardia di finanza, dell’Associazione e degli organi sociali, e che sia riguardoso verso gli altri soci. 2. Il socio ha il diritto di: a) ricevere la tessera sociale comprovante la sua qualità di socio; b) collaborare alla realizzazione degli scopi dell’Associazione; c) godere dei benefici previsti. 3. Per l’elezione delle cariche sociali centrali e periferiche hanno diritto all’elettorato attivo e passivo solamente i soci ordinari e i soci benemeriti, entrambi se finanzieri in congedo. 4. Possono ricoprire cariche sociali centrali e periferiche i soci ordinari e i soci benemeriti, entrambi se finanzieri in congedo, iscritti all’Associazione da almeno un anno alla data in cui sono indette le elezioni. Sono fatti salvi i diritti acquisiti dai soci che hanno ricoperto o ricoprono una carica sociale. 5. Il requisito del periodo di iscrizione all’Associazione non si richiede per ricoprire le cariche sociali delle nuove sezioni. 6. I militari in congedo soci onorari dell’Associazione possono esercitare l’elettorato attivo e passivo dopo un anno dalla nomina. 7. Le prestazioni dei soci non sono retribuite; sono però rimborsabili a singoli soci le spese sostenute e documentate. Coloro che prestano opera necessaria per il funzionamento degli organi centrali e periferici possono ottenere un contributo a titolo di rimborso spese nella misura stabilita dai rispettivi consigli.

Art. 7 (Perdita e sospensione della qualità di socio)

  1. La qualità di socio si perde per: a) dimissioni; b) mancato pagamento senza giustificato motivo della quota associativa entro il trentuno marzo dell’anno di competenza; c) sopravvenuta mancanza dei requisiti per la qualità di socio; d) motivi penali, morali e disciplinari. 2. Il socio non in regola con le quote annuali per causa di forza maggiore ha facoltà di essere riammesso, entro l’anno, dopo il pagamento relativo. Il tardivo pagamento oltre tale termine è considerato come nuova iscrizione, perdendo l’anzianità acquisita. 3. L’assunzione della qualità di imputato in un procedimento penale per delitto doloso, la sospensione dall’impiego o dal grado comportano la sospensione della qualità di socio. 4. La perdita e la sospensione della qualità di socio non danno diritto a restituzione delle quote sociali versate. 5. La perdita della qualità di socio nei casi previsti dal comma 1, lettere c) e d), e la sospensione della qualità di socio, sono deliberate dal Comitato Esecutivo Nazionale su relazione del competente Consiglio di Sezione e del Consigliere Nazionale competente e ratificata dal Consiglio Nazionale. Nei casi urgenti provvede il Presidente Nazionale con successiva ratifica del Consiglio Nazionale. 6. I provvedimenti del presente articolo nei confronti dei presidenti di sezione e dei componenti del Consiglio Nazionale, indipendentemente dall’incarico, sono deliberati dal Consiglio Nazionale con la maggioranza dei due terzi dei suoi componenti. Nei casi urgenti provvede il Comitato Esecutivo Nazionale, sempre con successiva ratifica del Consiglio Nazionale. 7. Contro i provvedimenti del presente articolo è ammesso ricorso, ai sensi delle disposizioni del capo III, entro trenta giorni dalla data dell’avvenuta notifica della relativa comunicazione.